Meglio venti progetti raccontati bene che duecento messi in fila. Il criterio utile non è la quantità ma la varietà: chi guarda deve riconoscere il proprio caso. Se progetti sia case private sia spazi commerciali, servono entrambe le categorie, altrimenti metà dei visitatori pensa che tu non faccia il suo tipo di lavoro.
Federica Rossi Studio: 35 anni di progetti finalmente consultabili
Un archivio di oltre 200 progetti che viveva su Instagram e in cartelle sul desktop
Federica Rossi progetta spazi residenziali da oltre trentacinque anni, con studio a Parma. Duecento progetti realizzati, pubblicazioni su riviste di settore e un servizio di consulenza online che stava nascendo. Tutto questo materiale esisteva, ma non c'era un posto dove un potenziale cliente potesse vederlo tutto insieme.




Il problema
Chi cerca un interior designer vuole vedere il lavoro, e vuole vederne tanto. Federica aveva materiale per riempire tre siti: trentacinque anni di progetti, pubblicazioni su riviste, fotografie professionali. Il problema era che quel materiale non stava in nessun posto consultabile, e che una residenza privata e un ambulatorio medico finivano mescolati nella stessa galleria indistinta, senza che si capisse il metodo di lavoro dietro a entrambi.
Oltre 200 progetti realizzati, meno di dieci visibili online
Nessuna distinzione fra tipologie di intervento: privato, ricettivo, sanitario
Pubblicazioni su riviste mai valorizzate come prova di autorevolezza
Il metodo di lavoro raccontato solo a voce, in prima consulenza
Servizio di consulenza online senza una pagina che lo vendesse
Il processo
- 1
Selezione e riordino dell'archivio
Abbiamo scelto insieme i progetti da pubblicare e li abbiamo raggruppati per tipologia. Non era un lavoro tecnico ma editoriale: decidere cosa racconta meglio il lavoro dello studio e cosa invece è ripetizione.
- 2
Struttura dei contenuti in WordPress
Ho impostato un tipo di contenuto dedicato ai progetti con categorie proprie, così ogni scheda ha una pagina indicizzabile e l'archivio si filtra. Le pubblicazioni hanno una sezione autonoma: sono la prova più diretta di trentacinque anni di mestiere.
- 3
Il metodo raccontato in quattro fasi
Ascolto e visione, progetto, realizzazione, consegna. Metterle nero su bianco serve a due cose: il cliente capisce cosa succede dopo la firma, e Federica arriva alla prima consulenza senza dover rispiegare da capo come si lavora.
- 4
Consulenza online come percorso a sé
Il servizio a distanza ha una pagina propria e un modulo dedicato, perché parla a un pubblico diverso: chi è fuori Parma e cerca una direzione, non un cantiere seguito di persona.
La soluzione
Un sito WordPress costruito attorno all'archivio progetti, con sezioni separate per servizi, pubblicazioni e consulenza online. Il cliente aggiorna i contenuti da solo, senza chiamare nessuno.
I risultati
Il sito ha smesso di essere una brochure e ha iniziato a funzionare come portfolio consultabile. Chi arriva alla prima chiamata ha già visto i progetti e sa che tipo di lavoro aspettarsi.
~20
Progetti pubblicati
1.2s
Tempo di caricamento
~35
Pagine indicizzabili
+15%
Richieste di consulenza
Domande frequenti
Sì, a patto di trattare le immagini seriamente. Le foto di progetto arrivano dal fotografo a venti megabyte l'una e vanno ridimensionate, convertite in formati moderni e caricate solo quando entrano nello schermo. Fatto questo, un sito WordPress pieno di fotografie si apre in poco più di un secondo, come in questo caso.
Sì, ed è il motivo per cui qui ho scelto WordPress. Aggiungere un progetto significa compilare un modulo con titolo, categoria, foto e descrizione. Nessun codice, nessuna impaginazione da rifare.
Pacchetto utilizzato
Per questo progetto ho usato il pacchetto Professionale , adattato alle esigenze di Federica Rossi Interior Design.
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