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Perché un sito web va mantenuto (e cosa rischi se non lo fai)

Un sito non finisce alla consegna. Cosa succede a un sito non mantenuto, cosa include la manutenzione e perché trascurarla costa più che farla. Con dati alla mano.

Maurice YabreMaurice Yabre
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Il momento in cui la maggior parte delle persone scopre che un sito va mantenuto è sempre lo stesso: quando smette di funzionare. Il sito è offline, oppure pieno di pubblicità strane che non ci ha messo nessuno, oppure Google lo ha segnalato come pericoloso. A quel punto chiamano qualcuno di corsa, e il conto del pronto intervento è quasi sempre più salato di quanto sarebbe costata la prevenzione.

Te lo spiego prima, così non ti tocca scoprirlo dopo. Un sito non finisce alla consegna. È software che gira su internet ventiquattro ore al giorno, e come ogni macchina accesa ha bisogno di un minimo di cura.

Cosa succede a un sito lasciato a sé stesso

Tre cose, in ordine di gravità crescente.

Rallenta e invecchia. Browser e dispositivi cambiano, le tecnologie si aggiornano, e un sito fermo comincia a mostrare crepe: caricamenti lenti, pezzi che non funzionano bene sul telefono, contenuti datati. Nessuno se ne accorge da un giorno all'altro, ma piano piano il sito comunica trascuratezza.

Diventa vulnerabile. Questo è il punto serio. Ogni componente di un sito, soprattutto su WordPress, riceve aggiornamenti che spesso chiudono falle di sicurezza. Non installarli significa lasciare la porta aperta. Secondo il report annuale di Sucuri sui siti compromessi, circa il 39 per cento dei siti con un CMS infettati aveva il software non aggiornato al momento dell'attacco. Tradotto: in una grossa fetta dei casi, bastava tenere le cose aggiornate.

Viene compromesso. Quando un attacco va a segno, il sito può finire offline, riempirsi di contenuti indesiderati, spedire spam a tua insaputa o essere segnalato da Google come non sicuro. Recuperare un sito hackerato costa tempo e soldi, e nel frattempo chi ti cerca trova un avviso rosso al posto della tua attività.

Cosa include davvero la manutenzione

«Manutenzione» è una parola vaga, quindi mettiamo a terra cosa significa in pratica.

Aggiornamenti. Il cuore del sistema, il tema e i plugin tenuti aggiornati, ma con criterio: prima si verifica che l'aggiornamento non rompa nulla, non si installa alla cieca.

Backup regolari. Copie del sito salvate con regolarità, così se succede qualcosa si ripristina tutto in poche ore invece di ricominciare da zero. Un backup recente è la differenza tra uno spavento e un disastro.

Controlli di sicurezza. Monitoraggio per accorgersi dei problemi prima che diventino emergenze: tentativi di accesso sospetti, file modificati, anomalie.

Piccole modifiche. Cambiare un orario, aggiornare un prezzo, aggiungere una pagina, sostituire una foto. Le cose che servono in corso d'anno e che è comodo poter chiedere senza aprire un cantiere ogni volta.

Quanto costa non farla

Facciamo il conto al contrario. Un piano di manutenzione ha un costo contenuto e prevedibile, qualche decina di euro al mese a seconda del sito. Il ripristino di un sito hackerato, invece, è un intervento d'urgenza: costa di più, arriva nel momento peggiore, e intanto il sito è fuori uso e tu stai perdendo contatti e credibilità.

A questo aggiungi il danno meno visibile: un sito lento o segnalato come non sicuro fa scappare le persone e peggiora il posizionamento su Google. È un costo che non vedi sulla fattura, ma lo paghi in clienti che non ti hanno mai scritto.

La mia posizione

La manutenzione non è un servizio che si vende per gonfiare il conto. È la differenza tra possedere uno strumento che funziona e ritrovarsi con un problema ogni dodici mesi. Se un sito è poco più di una vetrina statica, la cura necessaria è minima. Se gira su WordPress, con plugin e form e aggiornamenti continui, lasciarlo incustodito è solo questione di tempo.

Se vuoi capire perché i siti su WordPress richiedono più attenzione di altri, ne ho parlato nell'articolo su WordPress o sito su misura. E se preferisci non pensarci più e affidare la cosa a qualcuno, è quello che faccio con il servizio di manutenzione siti web.

Domande frequenti

Ogni sito ha bisogno di manutenzione? In misura diversa, sì. Un sito statico molto semplice richiede pochissimo. Un sito WordPress con plugin e funzioni ne richiede di più e con regolarità, perché ogni componente va tenuto aggiornato e sicuro.

Posso fare la manutenzione da solo? In parte sì, se sai cosa stai facendo: aggiornamenti con backup prima, controllo che nulla si rompa. Il rischio del fai da te è aggiornare alla cieca e ritrovarsi il sito rotto, o dimenticarsene per mesi. Per molti è più sereno delegarla.

Cosa succede se non ho un backup e il sito si rompe? Si recupera quello che si può, ma può voler dire ricostruire parti del sito da zero, con costi e tempi ben superiori a quelli di un backup regolare. È esattamente lo scenario che la manutenzione serve a evitare.

Se non sai in che stato è il tuo sito, scrivimi: gli do un'occhiata e ti dico se è a posto o se è il caso di metterlo in sicurezza, senza allarmismi.

Maurice Yabre

Maurice Yabre

Sviluppatore web freelance con sede in provincia di Brescia. Mi occupo di siti, applicazioni e portali per aziende e professionisti, con un focus sul mondo dell'edilizia e dell'architettura.

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