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Google Business Profile: come farsi trovare su Google Maps

Come ottimizzare il Google Business Profile per comparire su Google Maps e nelle ricerche locali: fattori di ranking, recensioni, foto e gli errori da evitare.

Maurice YabreMaurice Yabre
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Apri Google e cerca «idraulico Brescia», oppure «studio architettura vicino a me». La prima cosa che vedi non è un sito: è una mappa con tre attività in evidenza, con tanto di stelline, orari e pulsante per chiamare. Quel riquadro è il posto più conteso del web locale. E ci finisci solo se il tuo Google Business Profile è messo bene.

La buona notizia è che è gratis e lo gestisci tu. Quella meno buona è che quasi nessuno lo cura davvero, e così tanti professionisti capaci restano invisibili mentre il concorrente con metà delle competenze prende le telefonate. Vediamo come funziona e cosa fare, in concreto.

Cos'è il Google Business Profile

Il Google Business Profile (per anni si è chiamato Google My Business, e molti lo chiamano ancora così) è la scheda gratuita della tua attività su Google. È quella che compare sulla destra quando qualcuno cerca il nome della tua impresa, e dentro la mappa quando cerca un servizio nella zona.

Contiene nome, indirizzo, telefono, orari, sito, foto, recensioni, categoria merceologica. Non è un sito e non lo sostituisce: è il tuo biglietto da visita dentro Google e Maps. Per molte attività locali è il primo, e a volte unico, contatto che un potenziale cliente ha con te.

Perché vale la pena curarlo

Perché le persone cercano sul telefono mentre sono in giro, e scelgono quasi sempre tra quello che la mappa mostra per primo. La scheda risponde alle domande pratiche prima ancora del clic: sei aperto adesso, sei vicino, sei affidabile.

Su quest'ultimo punto pesano le recensioni, e pesano tanto. Secondo l'indagine annuale di BrightLocal sul comportamento dei consumatori, il 98 per cento delle persone legge le recensioni online prima di scegliere un'attività locale. Sempre dalla stessa ricerca emerge un dettaglio che molti ignorano: l'88 per cento si fida di più di un'attività che risponde a tutte le recensioni, contro il 47 per cento di chi non risponde mai. Rispondere, anche solo con un grazie, non è galateo. È posizionamento.

Come Google decide chi mostrare

Qui niente segreti né formule magiche, perché è Google stesso a dirlo nella sua guida ufficiale. Il posizionamento locale dipende da tre fattori.

Pertinenza. Quanto la tua scheda corrisponde a ciò che la persona cerca. Più la compili in modo completo e preciso, meglio Google capisce cosa fai e quando proporti.

Distanza. Quanto sei lontano da chi sta cercando. Su questo non puoi fare molto: la tua sede è dove è. Ma incide, ed è il motivo per cui un'attività a Carpenedolo difficilmente domina le ricerche fatte in centro a Brescia, e viceversa.

Notorietà. Quanto la tua attività è conosciuta. Conta la reputazione fuori da Google, le citazioni e i link che ricevi, e di nuovo le recensioni: quantità e qualità. È il fattore su cui si lavora nel tempo, ed è quello che fa la differenza tra due attività ugualmente vicine e pertinenti.

Tradotto: sulla distanza non puoi intervenire, ma su pertinenza e notorietà sì, eccome.

La checklist pratica

Ecco cosa faccio quando sistemo il profilo di un cliente. Puoi seguirla anche da solo.

Rivendica e verifica la scheda. Senza verifica non controlli niente e Google si fida meno di te. È il primo passo, non negoziabile.

Compila ogni campo. Nome esatto, indirizzo, telefono, orari (festivi inclusi), sito, area servita. La regola d'oro è la coerenza: nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque, sulla scheda, sul sito, sugli elenchi. Google incrocia questi dati, e se non tornano si insospettisce.

Scegli la categoria giusta. È uno dei fattori più sottovalutati. La categoria principale deve descrivere cosa sei davvero («Studio di architettura», non «Servizi professionali»). Aggiungi le categorie secondarie pertinenti, senza esagerare.

Carica foto vere. Niente immagini di repertorio: la tua sede, i tuoi lavori, il tuo team. Le foto autentiche danno fiducia e vengono guardate più di quanto pensi.

Chiedi recensioni, e rispondi a tutte. Dopo un lavoro andato bene, chiedere una recensione è la cosa più efficace che puoi fare per la tua visibilità locale. E rispondi a ognuna, anche a quelle negative: con educazione, una recensione storta gestita bene vale più di dieci positive.

Usa post e domande. La scheda permette di pubblicare aggiornamenti, offerte, novità, e di gestire le domande degli utenti. Un profilo vivo comunica a Google e alle persone che dietro c'è qualcuno.

Gli errori che vedo più spesso

Tre, in particolare, e costano caro.

Il primo è infilare parole chiave nel nome dell'attività, tipo «Mario Rossi Idraulico Brescia Pronto Intervento 24h». Oltre a essere brutto, viola le linee guida di Google e può portare alla sospensione della scheda. Il nome è il nome.

Il secondo è la scheda doppia. Capita di trovarne due, magari una vecchia mai rivendicata, che si fanno concorrenza da sole e confondono Google. Vanno unite.

Il terzo è il profilo fantasma: rivendicato una volta, compilato a metà, e poi lasciato lì per anni. Orari sbagliati, telefono vecchio, zero recensioni recenti. Per Google è un segnale di attività poco viva, e ti fa scivolare giù.

Il profilo da solo non basta

Il Google Business Profile e il tuo sito lavorano in coppia. La scheda ti fa comparire sulla mappa, il sito conferma a Google chi sei e convince la persona quando ci clicca sopra. I due dati devono parlarsi: stesso nome, stesso indirizzo, stesso telefono, e idealmente i dati strutturati giusti sul sito.

Se vuoi capire come la scheda si incastra in una strategia locale più ampia, ne ho scritto nell'articolo sulla SEO locale per le PMI. E se preferisci che me ne occupi io, scheda e sito insieme, è esattamente il lavoro che faccio nel servizio di ottimizzazione SEO.

Domande frequenti

Il Google Business Profile è gratis? Sì, crearlo e gestirlo non costa nulla. Google guadagna dalla pubblicità, ma la scheda e la presenza su Maps sono gratuite. Diffida di chi ti chiede un canone «per stare su Google Maps».

Quanto tempo serve per vedere risultati? Dipende da concorrenza e zona. Le basi (scheda completa e verificata) migliorano la visibilità in poche settimane. La notorietà, cioè recensioni e reputazione, è un lavoro di mesi che però dà i risultati più solidi.

Devo avere una sede fisica per comparire su Maps? Non per forza. Se lavori a domicilio o solo su appuntamento, puoi configurare la scheda come attività con area servita, senza mostrare l'indirizzo. È il caso di molti professionisti e artigiani.

Le recensioni contano davvero per il posizionamento? Sì. Google le include tra i segnali di notorietà, e le persone le leggono prima di scegliere. Sono uno dei pochi fattori su cui puoi agire con costanza e che ripagano sia sul ranking sia sulla fiducia.

Se hai un'attività a Brescia o in provincia e la tua scheda è ferma o non compare dove vorresti, scrivimi: le do un'occhiata e ti dico con franchezza cosa si può migliorare, senza promesse di prime posizioni che nessuno serio può garantire.

Maurice Yabre

Maurice Yabre

Sviluppatore web freelance con sede in provincia di Brescia. Mi occupo di siti, applicazioni e portali per aziende e professionisti, con un focus sul mondo dell'edilizia e dell'architettura.

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